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Bonus 200 Euro, Requisiti, Domanda ed ultime Novità

Al via il bonus 200 euro per lavoratori dipendenti, pensionati, disoccupati, percettori del Reddito di cittadinanza, colf, stagionali, co.co.co. e liberi professionisti con un reddito al di sotto dei 35.000 euro o in possesso di specifici requisiti. La misura, introdotta con il Decreto Aiuti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.114 del 17 maggio 2022, coinvolge una platea di 31,5 milioni di beneficiari.

Con questo articolo vi illustriamo a chi spetta il bonus 200 euro, come funziona e come ottenerlo.

OBIETTIVI DEL BONUS 200 EURO

Il bonus da 200 euro è stato ideato dal governo per contrastare la crescente inflazione che a maggio 2022 è arrivata al 6,2%.

COS’È IL BONUS 200 EURO

Il bonus da 200 euro è un contributo “una tantum” per cittadini Italiani pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, lavoratori domestici e stagionali, disoccupati e beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Questo Bonus è stato concesso dallo Stato per aiutare la popolazione a mitigare l’aumento dei prezzi continuamente in crescita a causa degli eventi bellici, politici e pandemie. Il Bonus 200 euro viene concessi a tutti i cittadini aventi un reddito al di sotto dei 35.000 euro.

A CHI SPETTA

Il bonus 200 euro previsto dal Decreto Aiuti 2022 spetta alle seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti pubblici e privati;
  • pensionati;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo;
  • lavoratori autonomi e liberi professionisti;
  • percettori di Reddito di Cittadinanza;
  • incaricati di vendite a domicilio.
  • titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • disoccupati percettori di NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola.

QUALI REQUSITI SI DEVONO AVERE?

i requisiti per richiedere il Bonus 200 euro sono i seguenti:

  • lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 35.000 euro nel 2021;
  • pensionati residenti in Italia di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022.
  • 2021 assoggettabile a IRPEF (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali) non superiore a 35mila euro.
  • disoccupati;
  • lavoratrici e lavoratori domestici con attivo un rapporto di lavoro alla data del 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del Decreto Aiuti).

LAVORATORI CO.CO.CO titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa:

  1. avere contratti attivi alla data del 18 maggio 2022 (data di entrata in vigore del Decreto Aiuti);
  2. essere iscritti alla Gestione separata e non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  3. avere un reddito derivante dai rapporti di lavoro non superiore a 35.000 euro nel 2021.

4.•     Per lavoratori intermittenti:

  1. aver svolto prestazioni per almeno 50 giornate;
  2. avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021.
  • Per le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo:
  1. essere iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  2. aver versato almeno 50 contributi giornalieri;
  3. avere un reddito derivante dai rapporti indicati non superiore a 35.000 euro per il 2021.
  • Per i lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie:
  1. essere stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all’articolo 2222 del codice civile (contratto d’opera);
  2. per il 2021 deve risultare l’accredito di almeno un contributo mensile;
  3. essere già iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio.
  • Per gli autonomi e i professionisti con partita IVA la concessione è ancora in fase di studio.
  • Per gli incaricati alle vendite a domicilio:
  1. avere un reddito nell’anno 2021 derivante dalle attività di vendita a domicilio superiore a 5.000 euro;

essere titolari di partita IVA attiva;

  1. essere iscritti alla Gestione separata alla data del 18 maggio.

BONUS 200 EURO

Lo Stato Italiano liquiderà ad ogni cittadino che ha inoltrato la domanda l’importo di euro 200, mentre per i pensionati e lavoratori dipendenti sarà pagato direttamente con la pensione di luglio, o busta paga.

Con una specifica domanda saranno liquidati i lavoratori autonomi con o senza partita IVA, stagionali, colf e badanti, lavoratori dello spettacolo, incaricati di vendite a domicilio;

  • con un ricarico sull’indennità NASPI, DIS-COLL o disoccupazione agricola di luglio in caso di disoccupati;
  • con un’integrazione del sussidio di luglio quando riguarda i percettori del Reddito di Cittadinanza.

DA FARE DA FARE

1) BONUS DIPENDENTI

Per i pensionati e lavoratori dipendenti il Bonus 200 euro verrà corrisposto una tantum nella busta paga di luglio 2022 e il percettore dovrà dichiarare che di non percepire altra l’indennità.

ADEMPIMENTI DEL DATORE DI LAVORO

  • il datore di lavoro, sostituto d’imposta, paga il contributo nella busta paga di luglio;
  • il datore di lavoro successivamente, dovrà verificare in sede di conguaglio la spettanza del bonus stesso;
  • se in sede di conguaglio si dovesse scoprire che il bonus non era dovuto allora il datore di lavoro provvederà a recuperarlo;
  • il datore di lavoro può predisporre il recupero in 8 rate di uguale importo;
  • il datore di lavoro sconterà il credito maturato con l’erogazione dei 200 euro con lo strumento della compensazione fiscale.

L’importo anticipato dal datore di lavoro al dipendente sarà recuperato in fase di versamento delle imposte e dei contributi con modello F24, mediante l’istituto della compensazione.

2) BONUS I PENSIONATI

Per i pensionati, il bonus 200 euro arriverà direttamente sul cedolino di luglio, insieme quindi alla quattordicesima.

3) BONUS GLI AUTONOMI

Gli autonomi / liberi professionisti (con partita IVA) riceveranno il bonus di 200 euro tramite una procedura da definire.

4) BONUS I PERCETTORI DI RDC E I DISOCCUPATI

Per i beneficiari del Reddito di cittadinanza, NASPI, la DIS-COLL e la disoccupazione agricola si troveranno i 200 euro sulla mensilità del mese di giugno 2022.

5) BONUS COLF, CO.CO.CO, STAGIONALI E LAVORATORI DELLO SPETTACOLO

Le colf e le badanti, gli stagionali, i lavoratori dello spettacolo, gli incaricati delle vendite a domicilio e chi ha un contratto di collaborazione continuata dovranno inoltrare la domanda tramite la procedura.

QUANDO SI PAGHERA’IL BONUS 200 EURO

Il bonus 200 euro sarà pagato a luglio 2022 per tutti gli aventi diritto.

Crisi Ucraina, in arrivo nuovi Contributi a Fondo Perduto, le Novità

In anteprima possiamo pubblicare la bozza del nuovo decreto che il  Consiglio dei Ministri del 2 maggio 2022 ha reso pubblico indicando alcuni particolari e i requisiti per accedere al contributo a fondo perduto.

Le modalità di richiesta e concessione di questo bonus sono in gran parte simili a quelle messo in campo dal governo per ottenete il Bonus Covid ma con alcune condizioni differenti.

Il Fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina previsto dal DL Aiuti è stato ideato per aiutare le piccole e medie imprese che hanno dei requisiti  che in seguito si specificano:

  • aver realizzato negli ultimi due anni un minimo del 20 per cento del fatturato aziendale con operazioni di vendita di beni o servizi, con l’Ucraina, la Federazione russa e la Bielorussia;
  • aver registrato un incremento pari ad almeno il 30 per cento del costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre precedente all’entrata in vigore del provvedimento rispetto allo stesso periodo del 2019 (per le imprese costituite dal primo gennaio 2020, il confronto è con il 2021);
  • aver subito nello stesso periodo un calo di fatturato di almeno il 30 per cento rispetto al 2019.

Tutte le Piccole e Medie Imprese che hanno queste precise caratteristiche possono accedere a questo sostegno a fondo perduto(Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE).

Sempre secondo la documentazione presentata in Parlamento e in attesa di stesura e approvazione definitiva, i sostegni per fronteggiare le conseguenze economiche della crisi ucraina prevedono un tetto massimo di 400.000 euro e rientrano nel “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina”.

La quantificazione del sostegno tiene conto delle perdite economiche del richiedente come già visto durante la crisi Covid.

Per calcolare il beneficio si deve quantificare la differenza tra l’ammontare medio dei ricavi relativi all’ultimo trimestre anteriore all’entrata in vigore del DL Aiuti e l’ammontare degli stessi ricavi riferiti allo stesso periodo del 2019.

Per ottenere la quantificazione del Bonus a Fondo perduto si applica alla cifra la percentuale relativa alla dimensione della PMI.

Percentuale Ricavi periodo d’imposta 2019 (2021 per le imprese costituite dal 2020)
60 per cento Non superiori a 5 milioni di euro
40 per cento Tra i 5 milioni e i 50 milioni di euro

Siccome le risorse sono solo 200 milioni di euro e se le richieste sono in eccedenza, il valore del contributo potrebbe essere inferiore a quello calcolato fino all’esaurimento della cifra stanziata.

Per avere la documentazione dettagliata per inoltro della richiesta si deve attendere la pubblicazione del DL Aiuti in Gazzetta Ufficiale e l’emanazione del decreto attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Decreto Aiuti 2022, ecco tutti i Bonus in arrivo

Bonus 2021 con questa scheda sintetica ricordiamo ai lettori che il Governo ha messo a disposizione dei cittadini Italiani una serie di benefici e agevolazioni che possono migliorare il disagio economico di questi ultimi anni per la casa, pc, bonus Covid, bambini ecc.

In questo elenco sono indicati tutti i Bonus dell’anno 2021 che vanno dalle agevolazioni fiscali, acquisto pc, mobili, Bonus Casa Facciate.

  • Bonus facciate 2021

Questo contributo viene concesso per   il miglioramento delle facciate di casa o fabbricati con la detrazione d’imposta del 90% dei costi sostenuti per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna.

  • Bonus ristrutturazione 2021

La legge di bilancio prevede fino al 31 dicembre 2021 il rinnovo del beneficio sugli interventi di ristrutturazione di casa fino al 50% sulle spese sostenute, entro il limite dei 96.000 euro.

  • Bonus mobili 2021

Nel 2021 è stato rinnovato il bonus mobili con detrazione Irpef del 50% per le spese di acquisto di mobili nuovi fino ad un importo massimo di 16.000 euro.

  • Bonus elettrodomestici 2021

Con il Bonus elettrodomestici si può ottenere nel 2021 un’agevolazione del 50% (fino a 16.000 euro) sull’acquisto di nuovi elettrodomestici.

  • Bonus verde 2021

Tra i tantissimi incentivi ritroviamo il Bonus verde che prevede lo sconto del 36% sulle spese per migliorare la crescita delle piante sia nei giardini che nei balconi delle abitazioni fino a un tetto massimo di 5000 euro.

  • Eco bonus 2021

È un Bonus avente l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni con il recupero del 50% delle spese.

  • Super bonus 110

È stato prorogato fino al 2023 il Super Bonus 110% che prevede i lavori di ristrutturazione trainanti delle abitazioni compreso il miglioramento energetico.

  • Bonus caldaia 2021

Il Bonus Caldaia è un’agevolazione fiscale concessa dallo stato che va dal 50 al 65% per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento fino ad un massimo di 30.000 euro.

  • Bonus zanzariere 2021

Il Bonus Zanzariera viene riconosciuto con una detrazione fiscale del 50% per acquisto di zanzariere.

  • Bonus idrico 2021

Anche i lavori nei bagni delle abitazioni rientrano nei benefici del Governo, infatti sono previsti incentivi fino a 1000 euro per la sostituzione dei sanitari e rubinetti.

  • Bonus acqua potabile 2021

Il Bonus acqua potabile è un beneficio del 50% per l’installazione del sistema di purificazione dell’acqua sanitaria.

  • Bonus luce e gas 2021

Necessariamente l’aumento incontrollato delle materie prime per la produzione dell’energia ha indotto il governo a concedere alle famiglie Italiane un contributo sulle bollette dell’energia elettrica e gas.

  • Bonus prima casa under 36

Il bonus prima casa è un beneficio concesso ai giovani sotto i 36 anni con ISEE meno di 40.000 euro per acquisto prima casa entro il 30 giugno 2022.

  • Bonus affitto 2021

Il bonus affitti è stato pensato per offrire ai proprietari di abitazione che diminuiscono l’affitto agli inquilini con credito d’imposta del 50% fino a 1.200 euro.

  • Bonus affitto studenti 2021

Questo Bonus è destinato a tutti gli studenti universitari fuori sede con ISEE minore o uguale a 20.000 euro.

  • Bonus figli universitari 2021 Inps

Il Bonus figli universitari è un beneficio fino a 2.000 euro concesso dall’INPS sotto forma di borsa di studio per i genitori che mantengono i ragazzi alle varie facoltà Italiane.

  • Bonus affitto 2021 Veneto

Questo è un beneficio elargito dalla regione Veneto per un aiuto al pagamento dei fitti per i nuclei familiari che nel corso dell’anno precedente hanno subito una diminuzione del reddito.

  • Bonus bebè 2021

Anche quest’anno è stato rinnovato il Bonus bebè per i figli nati 2021 fino al 31 dicembre 2021.

  • Bonus nido 2021

Tutte le famiglie con i figli di età fino a 3 anni possono richiedere il Bonus nido che varia dai 1.500 fino a 3.000 euro.

  • Bonus nascita 2021

Non poteva mancare il Bonus per la nascita dei figli nel 2021 l’importo è in funzione del solito modello ISEE.

  • Bonus baby sitter 2021

Per le coppie che lavorano entrambi e usufruiscono della collaborazione di una baby sitter per accudire i figli fino a 12 anni è previsto anche il contributo fino a 1.200 euro.

  • Bonus mamma domani 2021

Per le donne in gravidanza e in attesa di un bambino è stato concesso un contributo di 800 euro per le nascite del 2021 a partire dal settimo mese di gestazione.

  • Bonus mamme single 2021

Si tratta di un beneficio fino a 5500 euro per tutte le mamme singol monoreddito o disoccupate.

  • Bonus centri estivi 2021 INPS

È un contributo concesso ai nuclei familiari per i figli di età tra 3 e 14 anni iscritti ai centri estivi diurni.

  • Bonus genitori separati 2021

Per quelli che fanno la richiesta è un contributo fino a 800 euro per i genitori separati con difficoltà economiche.

 

  • Bonus animali domestici 2021

Bonus animali domestici consiste in un’agevolazione del 19% per i possessori di animali domestici per spese veterinarie fino a un massimo di 550 euro.

  • Bonus vacanze 2021

Sono dei voucher fino a 500 euro da utilizzare entro il 31 dicembre 2021.

  • Bonus terme 2021

Non è altro che un voucher fino a 200 euro per le spese sostenute per le cure termali da utilizzare solo nelle strutture convenzionate.

  • Bonus pagamenti elettronici 2021-22

Il Bonus pagamenti elettronici è un importo che viene riconosciuto ai cittadini Italiano che spendono con carta di credito (cash back) che serve per incentivare l’utilizzo della carta di credito.

  • Eco bonus auto nuove e usate.

È un incentivo concesso per acquisto di auto a bassa inquinamento solo per 4 categorie di autovetture.

  • Bonus Tv 2021

Per l’acquisto di Smart tv e decoder è previsto uno sconto di 50 euro applicato dal venditore.

  • Bonus rottamazione Tv 2021

Il Bonus non è altro che lo sconto di max 100 euro per acquisto di una nuova televisione.

  • Bonus occhiali 2021

Sconto di 50 euro concesso per acquisto di occhiali da vista.

  • Bonus spesa 2021 Napoli

Questo vale solo per i cittadini del comune di Napoli consiste in un contributo di spesa di 100/200 euro per i richiedenti privi di reddito.

  • Bonus libri 2021

Il contributo serve per acquisti di libri scolastici per famiglie a basso reddito.

 

  • Bonus cultura 2021

Indirizzato agli studenti nati nel 2002 per acquisto di libri, andare a cinema, concerti, musei, giornali quotidiani ed eventi di cultura.

  • Contributi a fondo perduto 2021 per attività chiuse

Sono dei consistenti aiuti per le attività come discoteche ad altre che a causa del Covid 19 sono state costrette a chiudere per almeno 100 giorni.

  • Bonus affitto imprese 2021

Si tratta di un contributo per aiutare le attività commerciali che sono state danneggiate durante il Covid 19.

  • Bonus collaboratori sportivi 2021

È stato pensato per tutti i collaboratori sportivi che a causa del Covid hanno ridotto o cessato la loro attività:

3.600 euro per i soggetti che nell’anno di imposta 2019 hanno percepito compensi superiori a 10.000 euro.

2.400 euro per chi percepito fra 4.000 e 10.000 euro nel 2019.

1.200 euro in favore di chi ricevuto compensi inferiori a 4.000 euro nell’anno di imposta 2019.

  • Bonus lavoratori dello spettacolo 2021

Un importo di 2.400 euro per tutti i lavoratori dello spettacolo che non hanno potuto svolgere la loro attività a causa del covid 19.

  • Contributi spettacolo viaggiante 2021

Un aiuto anche per i lavoratori dei circhi che non hanno potuto espletare la loro attività itinerante.

  • Bonus 1.600 euro stagionali

Anche i lavoratori stagionali possono accedere al beneficio di 1.600 euro.

Per gli approfondimenti dei singoli Bonus è consigliabile navigare all’interno del nostro sito internet “bonusedetrazioni.it” dove il lettore può approfondire con maggiori informazioni a quali benefici può fare richiesta tenendo sempre presente che essi vengono concessi facendo riferimento al modello ISEE.

Assegno Unico INPS Figli a carico, Importi, Domanda e Requisiti

Dai 18 ai 21 anni il contributo varia da da 85 euro a 25 euro, l’importo spettante dipende dall’ISEE e all’età dei bambini, ad eccezione dei figli disabili per cui non vi sono limiti di età.

Per aiutarvi nel comprendere la normativa abbiamo realizzato questa guida dettagliata, semplice e chiara sull’assegno unico 2022, la domanda si può inoltrare dal 1° gennaio 2022.

Che cos’è l’Assegno Unico 2022

L’assegno unico e universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico che viene attribuito a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al 21º anno di età. L’importo varia in base all’ISEE della famiglia e all’età dei figli a carico. E’definito “unico” perché unifica e sostituisce una serie di misure a sostegno delle famiglie, e “universale” in quanto viene attribuito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia.

L’Inps, attraverso la Circolare n. 23 del 09 febbraio 2022, ha fornito tutte le istruzioni e i chiarimenti sulla misura, inoltre, con il Comunicato del 22 febbraio 2022 ha fornito ulteriori precisazioni sul pagamento del beneficio.

Vediamo in dettaglio a chi spetta, l’importo e ogni altra cosa utile da sapere.

Assegno Unico a chi spetta

L’assegno unico figli spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e senza limiti di reddito. In particolare spetta alle famiglie:

  • per ogni figlio minorenne a carico e per i nuovi nati, a decorrere dal 7° mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
    • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, ovvero frequenti o sia iscritto a:
      • licei, istituti tecnici, istituti professionali di durata quinquennale per il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;
      • percorsi di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico;
      • percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF ;
      • Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF;
      • corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità a carico per cui non sono previsti limiti di età.

Assegno Unico, altri requisiti di cittadinanza e residenza

Chi vuole chiedere l’assegno unico figli deve inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • che sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;

sia residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, sia stato residente in Italia almeno 2 anni anche non continuativi;

ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Assegno Unico, gli Importi

L’importo è variabile e viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare richiedente e all’età dei figli a carico. Inoltre sono previste delle maggiorazioni per casi specifici.

Per figlio minorenne:

importo da 175 euro a 50 euro al mese per un ISEE inferiore a 15000 euro, se il reddito è superiore fono ad arrivare a 40.000 euro l’assegno si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro

Per ciascun figlio maggiorenne fino a 21 anni:

importo da 85 euro a 25 euro al mese.
In questo caso le 85 euro vengono percepito a fronte di un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro.

Se invece l’ISEE è superiore sino a 40.000, l’assegno diminuisce fino ad arrivare al minimo di 25 euro.

ASSEGNO UNICO 2022 TABELLE ISEE

Nel decreto Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230Assegni sono indicate anche le tabelle nei dettagli che adesso elenchiamo:

  • tabella A (Pdf 881 Kb) per i nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore;
  • tabella B (Pdf 1 Mb) per i nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore;
  • tabella C (Pdf 44 Kb) indica il valore mensile per le detrazioni fruite da genitori entrambi con reddito e con figli a carico;
  • tabella D (Pdf 44 kb) indica il valore medio delle detrazioni fruite per figli a carico.

MAGGIORAZIONE CON PIÙ DI 2 FIGLI

Dopo 2 figli, dal terzo in poi la maggiorazione passa da 85 euro a 15 euro al mese.
L’importo pieno si percepisce a fronte di un ISEE di ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Quando ci troviamo ad avere un ISEE superiore a 15000, l’assegno si riduce fino ad arrivare a un valore di 15 euro a fronte di reddito di 40000 euro, quando si supera detta cifra l’importo rimane di 15 euro.

Assegno Unico, maggiorazione per i figli disabili

Se nel nucleo familiare ci sono figli disabili minorenni è prevista la maggiorazione in funzione della disabilità:

  • 105 euro mensili in caso di non autosufficienza;
  • 95 euro mensili in caso di disabilità grave;
  • 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Quando il disabile è maggiorenne fino al compimento del ventunesimo anno di età è prevista la maggiorazione dell’importo pari a 50 euro mensili.

Per figlio con disabilità a carico di età pari o superiore a 21 anni è previsto un importo di 85 euro mensili a fronte di un ISEE pari o inferiore a15.000 euro.

Quando ci troviamo difronte a un ISEE superiore, l’assegno si riduce fino a raggiungere un valore di 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro.

Per un ISEE superiore a 40.000 euro l’importo rimane costante.

ALTRI CASI DI MAGGIORAZIONE

Il decreto prevede che in caso che una madre abbia meno di 21 anni è prevista la maggiorazione di 20 euro mensili per ciascun figlio e se i due genitori abbiano il reddito da lavoro, per ogni figlio minorenne l’importo è di 30 euro mensili sempre con un ISEE inferiore a 15.000 euro.

Quando l’ISEE è superiore a 15000 euro la cifra si riduce gradualmente fino ad annullarsi in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro.

Quando nel nucleo familiare ci sono 4 figli la maggiorazione forfettaria è di 100 euro mensili.

CALCOLO DELLA MAGGIORAZIONE DEI PRIMI 3 ANNI

  1. a) se nel nucleo familiare si sono entrambi genitori, si intende anche se separati o divorziati anche se non conviventi, il valore dell’assegno per il nucleo familiare determinato sulla base alla Tabella A allegata al decreto;
    b) se il nucleo familiare è composto da un solo genitore, il valore dell’assegno per il nucleo familiare si fa riferimento alla Tabella B allegata al decreto.
  2. c) nel caso che i due genitori abbiano entrambi un reddito superiore a 2.840,51 euro annui, la il valore dell’assegno è riportato nella Tabella C
    allegata al decreto.
    d) nei casi diversi da quelli alla lettera a, l’importo della detrazione per i figli determinato per il solo richiedente sulla base della Tabella D allegata al decreto.

Le tabelle A,B,C,D, devono essere consultate facendo riferimento anche a:

  • i figli componenti del nucleo familiare del richiedente;
  • l’indicatore della situazione reddituale, valido ai fini ISEE, per le Tabelle A e B e il reddito del genitore risultante dalla dichiarazione sostitutiva unica valida ai fini del calcolo dell’ISEE per le Tabelle C e D.

La maggiorazione mensile dell’assegno universale spetta:
a) per l’intero, nell’anno 2022, a decorrere dal 1° marzo 2022;
b) per un importo pari a 2/3, nell’anno 2023;
c) per un importo pari a 1/3 nell’anno 2024 e per i mesi di gennaio e febbraio nell’anno 2025.

ADEGUAMENTO DEGLI IMPORTI

Gli importi dell’assegno vengono adeguati annualmente in funzione del Modello ISEE dell’anno precedente.

TABELLE ASSEGNO UNICO 2022

Gli importi degli assegni cambiano a secondo del numero di figli e un ISEE fino a15.000 euro:

  • 175 euro al mese con un figlio;
  • 350 euro al mese con 2 figli;
  • 610 euro al mese con 3 figli;
  • 970 euro al mese con 4 figli;
  • 1.090 euro al mese ma solo se i due genitori lavorano.

Se invece l’ISEE è superiore a 40.000 euro si percepisce:

  •  50 euro al mese con un figlio;
  • 100 euro al mese con 2 figli;
  • 165 euro al mese con 3 figli;
  • 330 euro al mese con 4 figli.

In questo caso si deve sommare i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni, mentre non c’è la maggiorazione per i genitori lavoratori.

Bonus Internet senza ISEE e SPID Gratis online, le Novità

La nuova proposta di legge che sta per essere inviata con scadenza entro il 31 maggio del 2022 alla commissione Europea per le dovute valutazioni e prevede un Bonus di euro 300 per i cittadini Italiani che utilizzano la rete Internet, il beneficio quasi sicuramente sarà concesso senza fare riferimento al modello ISEE.

Oltre al Bonus Internet si valuta l’eventuale concessione gratis dello Spid attraverso la procedura on line. L’intento del Governo è quello di diffondere maggiormente in Italia l’utilizzo della rete Internet e a tale proposito il bonus di euro 300 dovrebbe essere richiesto dalla gran parte della popolazione.

Resta sottinteso che gli aiuti economici messi in campo dal Governo non sono soldi a perdere, il beneficio di milioni di euro in contropartita rientra sotto forma di risparmio nelle pubbliche strutture Italiane.

Per portare in risalato un esempio di beneficio, andiamo qualche anno addietro quando un cittadino doveva fare delle pratiche con gli enti pubblici o richiedere un documento oppure fare richieste ed altro, doveva recarsi personalmente negli uffici pubblici con dispendio di giornate lavorative e gli Istituti con milioni di persone a lavorare. Oggi invece gran parte delle richieste oppure operazioni ed altro avvengono dalla propria abitazione o ufficio e questa procura grande risparmio di personale nelle strutture pubbliche.

Con questo Bonus non necessita la presentazione del modello ISEE, per poter inoltrare le richieste si deve attendere ancora qualche giorno per avere le procedure definitive dopo la consultazione da parte della Commissione Europea.

La cifra che è stata messa a disposizione è di 407 milioni di euro, non fruibile da tutti i cittadini Italiani già in possesso della rete internet, detto importo sarà utilizzato solo per attivare solo nuove connessione a Internet.

Il Bonus sarà di euro 300 per la durata di 24 mesi per contratti Interne almeno di 30 Mbps in download.

Altro incentivo in programma utile ai cittadini e alle pubbliche amministrazioni è la PEC gratuita per tutti, questa novità ha l’obiettivo sempre di diminuire le distanze tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni, diventa un sistema ufficiale per la notifica delle comunicazioni.

Infatti fino ad oggi è stato dimostrato che l’utilizzo della PEC ha accorciate i tempi delle comunicazioni tra Enti pubblici e privati con la popolazione, con risparmio di risorse economiche, tempi e ha eliminato i ritardi delle comunicazioni a mezzo posta. Tutto questo potrà essere approvato solo quando la Commissione Esaminante della Comunità Europea avrà valutato ed approvato il progetto.

Bonus Mobili 2022, Requisiti, Novità e Importo Detrazioni

La nostra pubblicazione cercherà di indirizzare i lettori per l’invio all’Agenzia delle Entrate una corretta richiesta e presentazione della pratica per ottenere il Bonus Mobili 2022.

A seguito del bando del 2021 il Parlamento Italiano a emenato un altro decreto che rende possibile anche nell’anno 2022 usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici.

Può essere richiesto in occasione di un intervento di ristrutturazione edilizia acquistando nuovi mobili e/o grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

Il bonus mobili consiste in una detrazione IRPEF del 50% su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno il 2022 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici in occasione di ristrutturazione e si può richiedere il Bonus in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi (es. modello 730) inserendo in detrazione e recuperare la metà delle spese sostenute fino ad un massimo di 10mila euro.

La detrazione che si richiede nella dichiarazione dei redditi spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Fate bene attenzione, le spese devono essere fatte da un solo coniuge, se sono sostenute da entrambi, esempio (Ristrutturazione dal marito e acquisto mobili dalla moglie) il bonus non spetta a nessuno dei due e l’importo da recuperare con detrazione deve essere suddiviso in dieci quote annuali di pari importo con il recupero a rate in 10 anni.

OBIETTIVO DELLO STATO E DURATA

Il governo Draghi ha rilanciato con forza questo secondo Bonus per la crescita del comparto arredamento mobili ed elettrodomestici in Italia all’indirizzo di tutti i cittadini che vogliono realizzare un ammodernamento della propria abitazione che è stato innalzato a 10.000 euro rispetto ai 5.000 inizialmente proposti dal Governo. Buona notizia è che il Bonus Mobili è stato confermato anche per i prossimi due anni ma con un tetto massimo in diminuzione fino al il 2024.

A CHI SPETTA

A questo Bonus possono accedere i proprietari di un immobile oggetto di ristrutturazione che siano contribuenti italiani, ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese come i proprietari o nudi proprietari e i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).

Altri beneficiari sono locatari o comodatari, i soci di cooperative divise e indivise, gli imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce, soggetti che producono redditi in forma associata (i soci di società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, soci di imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
Infine, possono accedere tutti i cittadini che sostengono direttamente le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016;
  • componente dell’unione civile (la Legge 20 maggio 2016, n. 76, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesse sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili).

COME SI OTTIENE IL BONUS MOBILI?

Il Bonus si può richiedere sono in occasione di una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

La detrazione spetta anche quando:

  • i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio;
  • quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile, ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente;
  • se si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

QUALI SONO I LAVORI DA REALIZZARE PER OTTENERE IL BONUS?

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
  • trasporto e di montaggio dei beni acquistati

Per concludere bisogna precisare che questi Bonus spettano anche a tutti i contribuenti che usufruiscono del Sismabonus, per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, nonché, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020, del Superbonus di cui al comma 4 dell’articolo 119 del decreto legge n. 34/2020.

LAVORI NON PREVISTI DAL BONUS MOBILI

  • i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti come per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione d’infissi esterni, rifacimento di intonaci interni.
  • quelli finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (a meno che, per le loro particolari caratteristiche, non siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia);

LA CONDIZIONE DELL’INIZIO DEI LAVORI

Il bonus mobili 2022 può essere richiesto solo per gli interventi dal 1° gennaio 2021 questo perché la detrazione spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano partiti dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici.

Alcuni esempi:

  • per gli acquisti effettuati nel 2021, è necessario che i lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2020, mentre, se i lavori sono iniziati nel 2019, la detrazione non spetta;
  • per gli acquisti effettuati nel 2022, è necessario che i lavori siano iniziati a partire dal 1° gennaio 2021, mentre, se i lavori sono iniziati nel 2020, la detrazione non spetta.

Inoltre, se un intervento edilizio iniziato nel 2021 sono già stati acquistati nello stesso anno mobili per 7.000 euro, per i quali si fruirà della detrazione, sugli acquisti che si effettueranno nel 2022 si potrà beneficiare di una detrazione calcolata sull’importo massimo di 3.000 euro (10.000 – 7.000).

Se invece si acquistano mobili nel 2022, non spetterà alcuna detrazione se nel 2021 sono già stati acquistati mobili ed elettrodomestici per un importo pari o superiore ai 10.000 euro.

LA DATA D’INIZIO DEI LAVORI

I beni di cui si parla devono essere necessariamente acquistati dopo la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Se l’acquisto dei beni (mobili e grandi elettrodomestici) è destinato a un unico immobile facente parte di un edificio interamente ristrutturato da imprese di costruzione o ristrutturazione per data di “inizio lavori” si intende la data di acquisto o di assegnazione dell’immobile.

La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, esibendo certificazione amministrative o dalla comunicazione preventiva all’ASL, se è prevista, invece in caso che non sono previste le comunicazioni o titoli è utilizzabile anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

QUALI SONO GLI ACQUISTI AMMESSI AL BONUS MOBILI?

  • mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi d’illuminazione. È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo;
  • elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto dei sopra citati interventi. Sono ammessi tra gli acquisti, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

BONUS MOBILI MODALITA DI PAGAMENTI

  • con bonifico. Se il pagamento è disposto con bonifico, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia;
  • carta di debito o credito. In tal caso, la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente;
  • finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con bonifico o carte e che il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria.

Lo stesso dicasi per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

Sono esclusi i pagamenti con assegni bancari, contanti o altri mezzi.

LIMITAZIONI

Il beneficio delle detrazioni ottenute e non goduto interamente, in caso di morte o vendita dell’immobile non può essere trasferito ad altri

BONUS MOBILI MASSIMO IMPORTO

Nel 2021 l’importo massimo per le spese di mobili ed elettrodomestici era del 50% di euro 16.000, mentre nell’anno in corso 2022 indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro.

La detrazione viene rimborsata dall’Agenzia dello stato con dieci quote annuali di pari importo.

Si fa presente che il bonus viene concesso a fronte di lavori eseguiti su una singola unità abitativa compreso le pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione, per cui se si eseguono i lavori di ristrutturazione su più immobili si avrà diritto più volte al beneficio.

BONUS MOBILI COME RICHIEDERE

Per la richiesta del Bonus Mobili l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio portale un modello che si può facilmente scaricare, inoltre si può fare richiesta al CAF o consulente fiscale in fase di dichiarazione dei redditi, tutto questo nella presentazione del modello 730 o del modello Unico.

L’importo detraibile va suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

COMUNICAZIONE ENEA

Ultimo adempimento per la richiesta del Bonus Mobili è quello di comunicare all’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie energia sviluppo economico sostenibile) gli acquisti per alcuni degli elettrodomestici acquistati (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici, asciugatrici), la mancata o tardiva trasmissione non implica la perdita del diritto alle detrazioni.

Per inoltrare la richiesta del Bonus, bisogna andare sul sito dell’Enea e compilare il modulo disponibile solo nell’area personale del portale.

La comunicazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria o d’interventi per il risparmio energetico.

CONTROLLI E DOCUMENTI DA CONSERVARE

Si raccomanda di conservare agli atti personale tutta la documentazione perché sia l’Agenzia delle Entrate che le Autorità Giudiziarie hanno la facoltà di effettuare i controlli della pratica in qualsiasi momento:

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Bonus Verde 2022, Requisiti, Domanda e Importo Detrazioni 

È un Bonus che possono accedere i cittadini che vogliono fare il rifacimento dei giardini privati, detto incentivo può essere richiesto fino al 31 dicembre del 2022 per una cifra massima di 1800 euro senza dover inviare il modello ISEE, l’importo si deve chiedere attraverso il modello 730 in detrazione alle tasse dovute allo stato.

BONUS VERDE 2022 IMPORTO MAX IN DETRAZIONE

La spesa massima che si può effettuare per il rifacimento dei giardini pertinenti su abitazioni private è di euro 5000, applicando la detrazione Irpef del 36% si ottiene in restituzione una cifra massima di euro 1800.

BONUS VERDE 2022 LAVORI AMMESSI

Una volta ottenuto il Bonus si possono iniziare i lavori nelle aree verdi private a proprie avendo cura di non effettuale quelli non previsti.

I lavori che prevedono il rimborso sono:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni o pertinenze, realizzazione di pozzi e di impianti d’irrigazione;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • spese di manutenzione e di progettazione, solo se connesse all’esecuzione dei due tipi di interventi precedentemente citati.

Se per esempio se si effettuano lavori per un massimo 5000 euro, al termine si conservano agli atti le fatture dei fornitori, le ricevute dei pagamenti, e in fase di dichiarazione dei redditi (mod. 730) si richiede il rimborso del 36% della cifra spesa.

Il rimborso pari a euro 1800 sarà rimborsato dall’Agenzia dello Stato in 10 anni di pari rate per ogni unità abitativa. Si specifica che il beneficio non può essere richiesto per uffici, negozi e tutti gli immobili che non sono classificati uso abitativo.

CHI PUO’ RICHIEDERE IL BONUS VERDE 2022

Possono RICHIEDERE IL Bonus verde i seguenti cittadini:

  • proprietari dell’immobile;
  • titolari di nuda proprietà;
  • chi ha l’usufrutto;
  • persone che hanno l’immobile in comodato d’uso;
  • inquilini in affitto;
  • case popolari;
  • condomini, enti pubblici o privati che corrispondono l’Ires.

Si chiarisce che il Bonus viene concesso solo all’abitazione in dove vengono effettuati i lavori, In caso di vendita dell’abitazione per cui è stato percepito il Bonus Verde 2022, la detrazione non utilizzata in parte o del tutto viene goduta dal nuovo proprietario. Nel caso di decesso dell’avente diritto il godimento del beneficio fiscale viene trasmesso all’erede dell’immobile.

CONDOMINI BONUS VERDE 2022

Il Governo non ha trascurato i Condomini per il beneficio del Bonus Verde 2022 di fatti tutte le parti esterne dei fabbricati condominiali per una spesa massima di euro 5000 per ogni unità immobiliari a uso abitativo.
Il beneficio viene concesso solo se il Condominio risulta in regola con i versamenti delle tasse in dichiarazione dei redditi sempre il sistema di rimborso in 10 anni in uguali rate.
Vengono riconosciuti solo gli interventi ai giardini che comportano innovazione o modifiche mentre se si fanno lavori in economia ( solo con l’acquisto di materiali e manutenzione ordinaria) il beneficio non viene riconosciuto.

LAVORI CHE RIENTRANO NEL BONUS 

  • riqualificazione prati;
  • realizzazione pozzi;
  • realizzazione impianti d’irrigazione;
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliare, recinzioni o pertinenze;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • grandi potature;
  • spese di progettazione sui lavori effettuati successivamente e appartenenti alle precedenti categorie.

Dalle detrazioni non vengono presi in considerazione la manutenzione ordinaria e l’acquisto di attrezzature per le aree verdi.

PAGAMENTI

Gli unici pagamenti ammessi per beneficiare del bonus verde 2022 sono quelli tracciabili (carte di credito, assegni non trasferibili, bancomat, bonifico bancario o postale. Le ricevute dei pagamenti devono essere sempre disponibili in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

MODALITA’ PER OTTENERE IL BONUS VERDE 2022

Per accedere al beneficio del bonus verde 2022 il richiedente deve necessariamente utilizzare ditte registrate all’albo artigianale e che a fine lavori forniscano la documentazione e fatture necessarie alla presentazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Altra documentazione obbligatoria da presentare è l’autocertificazione indicando somma totale delle spese portate in detrazione e dichiarando che sono state emessa tutta la documentazione prevista dalla legge.

Le spese sostenute devono essere indicate nel quadro “E” del modello 730 dell’anno in cui sono state sostenute, con il codice “12”.

L’Agenzia delle Entrate appena riceve la documentazione attraverso la dichiarazione dei redditi effettuerà i controlli per verificare che tutta la pratica sia stata istruita correttamente seconde le indicazioni riportate sul portale governativo.

In questo caso per usufruire del rimborso si deve solo richiedere lo sgravio diretto dell’imponibile Irpef (NO cedere il credito, NO richiedere lo sconto diretto).

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA RICHIESTA BONUS VERDE 2022

I documenti da allegare alla pratica si possono presentare servendosi di un commercialista, consulente fiscale o un CAF autorizzato:

  • fatture o ricevute con codice fiscale del beneficiario della detrazione e descrizione dettagliata dell’intervento effettuato;
  • autocertificazione in cui si attesta che le spese non hanno superato il limite massimo di 5.000 euro previsto della detrazione;
  • documentazione dell’avvenuto pagamento delle spese con mezzi tracciabili;

Può verificarsi che un condominio non abbia il codice fiscale oppure le abitazioni siano inferiori a nr. 8, l’amministratore deve presentare la dichiarazione dove viene riportato che tutti gli adempimenti previsti dalla legge sono stati rispettati insieme ai dati catastali delle singole unità immobiliari.

MODALITA’ INOLTRO BONIFICO PER IL BONUS VERDE 2022

Nelle indicazioni del bando non sono specificate sufficienti informazioni a riguardo del pagamento a mezzo bonifico o altro sistema tracciabile, nella  circolare n.13 del 19 maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che in caso di bonifico nelle note devono essere indicate le seguenti motivazioni:

  • la causale del versamento dalla quale si evince il pagamento effettuato per gli interventi di recupero del patrimonio verde che danno diritto alla detrazione;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione che può essere anche diverso dall’ordinante il bonifico;
  • numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato effettuato il bonifico.

Nel caso in cui il richiedente del Bonus Verde 2022 dimenticasse di apporre le motivazioni, successivamente può rimediare fornendo un atto notorio rilasciato dall’impresa che eseguito i lavori. Precisamente la ditta deve indicare la sommo percepita dal committente dei lavori e inserisca nei canali informatici dell’Agenzia Entrate attraverso un consulente fiscale, commercialista o CAF nella fase della dichiarazione dei redditi.

Bonus Fotovoltaico e SuperBonus 110%, ecco le Detrazioni 2022

A causa del caro bollette che attanaglia i cittadini Italiani da alcuni anni a questa parte, molte persone sono indirizzate alla installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto della propria abitazione o nei giardini che circondano la casa.

Il Bonus si può richiedere in fase di ristrutturazione della propria abitazione o durante il Superbonus 110% al fine di alleggerire nel tempo la fattura energetica.

Bonus Fotovoltaico 2022

Consiste nella installazione di pannelli fotovoltaici al fine di ottenere un consistente risparmio sul consumo dell’energia elettrica e di gas.

Si può richiedere in fase di:

  • Ristrutturazione con detrazione IRPEF recuperare il 50% della spesa nella dichiarazione dei redditi distribuita in 10 anni.

Il Bonus Pannelli viene riconosciuto ai richiedenti nel complesso dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che installa dei pannelli fotovoltaici, finalizzati al risparmio energetico. Per ottenere il Bonus Fotovoltaico 2022 mediante il Bonus Ristrutturazione, sono ammesse le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024.

Per queste spese viene riconosciuto dallo stato una detrazione del 50% ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro e comprende manodopera, installazione, progettazione, imposta di bollo, iva, spese per perizie ecc..

Bonus Fotovoltaico 2022 a chi spetta

Il Bonus Ristrutturazione Impianto fotovoltaico viene riconosciuto ai contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

Il bonus viene riconosciuto oltre che ai proprietari o ai titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche all’inquilino o al comodatario:

  • proprietario o il nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • inquilino o il comodatario;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Altri soggetti che possono accedere al bonus sono:

  • familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

SuperBonus Fotovoltaico tramite Superbonus 110%

Si recupera il 110% in 5 anni nella dichiarazione dei redditi.

Il Bonus Fotovoltaico si può ottenere anche mediante il Superbonus 110 %, esso viene erogato sotto forma di una detrazione fiscale dell’IRPEF pari al 110 % da suddividere in 5 anni per una serie di lavori e opere di miglioramento energetico del fabbricato.

In questo caso si ottiene se vengono effettuati anche i lavori cosiddetti trainanti (l’isolamento termico delle superfici verticali, inclinate ed orizzontali per il 25% totale dell’edificio, installazione della caldaia a condensazione o pompa di calore, condizionatori e tende da sole) insomma tutti accorgimenti che comportano il miglioramento della certificazione energetica (APE) dell’edificio di almeno due classi energetiche.

SuperBonus Fotovoltaico tramite Superbonus 110% a chi spetta

  • condomini e mini condomini;
  • IACP e cooperative;
  • persone fisiche che effettuano lavori su abitazioni villette e unifamiliari.

I termini di scadenze per la presentazione delle domande sono così elencate:

edifici unifamiliari e le villette fino al 31 dicembre 2022 ma solo se il 30% dei lavori è stato realizzato entro giugno 2022;

condomini o edifici composti da 2 o 4 unità tutte intestate alla stessa persona l’agevolazione al 110% e attiva fino al 2023

poi scende al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025 nelle aree colpite dal terremoto negli ultimi anni. (L’Aquila al Centro Italia).

Come richiedere il Bonus Fotovoltaico 2022?

  1. Il Bonus Fotovoltaico 2022 può ottenere nei seguenti modi:
  2. detrazione in dichiarazione dei redditi (CAF o un consulente fiscale);
  3. detrazione sconto in fattura;
  4. cessione del credito.

Per chi sceglie il rimborso in dichiarazione dei redditi, deve procedere in caso di compilazione del 730 o rivolgersi al proprio commercialista o CAF.

Sconto in fattura e Cessione del Credito

  • lo sconto in fattura permette di recuperare la spesa subito (anziché in 5 o 10 anni con la dichiarazione dei redditi), il fornitore che ha realizzato il lavoro applica direttamente lo sconto all’atto della compilazione della fattura scalando la somma dall’importo da pagare.
  • Il fornitore per recuperare la cifra dello sconto applicato, a sua volta cede il credito alle Banche convenzionate, Assicurazioni o intermediari finanziari.

Il Governo Draghi, visto le numerose frodi emerse ha emanato diversi decreti al fine di contrastare gli abusi nel settore dell’edilizia, ha richiesto l’obbligo del visto di conformità (per lavori superiori a 10.000 euro) e dell’attestazione di congruità dei prezzi anche ai bonus casa ordinari.

Anche nel caso dell’installazione dei Pannelli solari con bonus corre obbligo d’inviare la comunicazione all’ENEA alla scadenza di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

Bonus Bicicletta 2022, Requisiti, Domanda e Importo

Il Bonus Bicicletta ha il tetto massimo di 750 Euro, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica. Il rinnovato Bonus biciclette 2022 per la mobilità sostenibile, offre ai richiedenti il credito d’imposta pari a un massimo di 750 euro per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile.

Tutti i cittadini Italiani potranno inoltrare le domande per il bonus mobilità 2022 e dovranno essere presentate rigidamente a causa di finanziamenti limitati dal 13 aprile 2022 e fino al 13 maggio 2022.

Il bonus biciclette 2022, o Bonus mobilità, è elargito sotto forma di credito d’imposta, nella misura massima di 750 euro, viene riconosciuto solo alle persone fisiche che dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020 hanno sostenuto spese per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile.

Per la presentazione delle domande il richiedente deve aver consegnato per la rottamazione un vecchio veicolo di categoria M1.

Come si accede al Bonus Bicicletta 2022

Per accedere al bonus biciclette, COME SOPRA ESPLICITATO IL CITTADINO RICHIEDENTE DEVE  aver acquistato dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020 biciclette, monopattini elettrici, e-bike, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile e al momento dell’acquisto è necessario aver consegnato per la rottamazione, nello stesso periodo, un veicolo, anche usato, con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1 rientrante tra quelli previsti dalla normativa in materia.

Ovvero quelli previsti nell’articolo 1, comma 1032 della Legge n. 145 del 2018 dove viene indicato di consegnare al venditore per la rottamazione un mezzo intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo.

A quanto ammonta il Bonus?

Il bonus bicicletta 2022 è un credito d’imposta pari a un massimo di 750 euro, concesso dallo Stato fine ad arrivare a una spesa complessiva di 5 milioni di euro per l’anno 2020, con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate da pubblicare entro il 23 maggio 2022 sarà resa nota la percentuale del credito d’imposta spettante a ciascun soggetto.

COME SI INCASSA IL BONUS BICICLETTE?

L’Agenzia delle Entrate non liquida il cittadino con denaro ma deve essere utilizzato attraverso il 730 il credito d’imposta esclusivamente nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute fruibile non oltre il periodo d’imposta 2022.

Chi viene riconosciuto il Bonus all’atto della dichiarazione dei redditi 2021/2022 deve indicare l’importo del credito spettante, determinato applicando alle spese agevolabili indicate nell’istanza.

Nel caso in cui il credito d’imposta indicato nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta 2021 non è utilizzato totalmente o in parte, il credito residuo sarà riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2022.

QUANDO SCADE IL BONUS BICICLETTA 2022?

La richiesta per ottenere il bonus mobilità 2022 deve essere presentata attraverso il Sito dell’Agenzia delle Entrate dal 13 aprile 2022 al 13 maggio 2022 e nella stessa pagine del Sito Internet è anche possibile sostituire la richiesta con altra o addirittura annullare tutta la pratica con rinuncia lincando l’apposita casella.

RICHIEDERE IL BONUS BICICLETTE 2022 ATTRAVERSO CANALI TELEMATICI

Per richiedere il bonus bici 2022 occorre entrare sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella pagina (Area Riservata) poi (Accedi alla nuova area riservata) poi (Entra con Spid), inserire le credenziali personali e lincare la voce (Credito di imposta per la mobilità sostenibile) e continuare nella scheda della richiesta. La richiesta deve essere inviata esclusivamente con la modalità telematica o in mancanza rivolgersi a un soggetto incaricato e  autorizzato alla trasmissione delle dichiarazioni di cui all’articolo 3, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni. Dopo aver inviato la richiesta l’Agenzia delle Entrate rilascia, entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.