Assegno Unico INPS Figli a carico, Importi, Domanda e Requisiti

Dai 18 ai 21 anni il contributo varia da da 85 euro a 25 euro, l’importo spettante dipende dall’ISEE e all’età dei bambini, ad eccezione dei figli disabili per cui non vi sono limiti di età.

Per aiutarvi nel comprendere la normativa abbiamo realizzato questa guida dettagliata, semplice e chiara sull’assegno unico 2022, la domanda si può inoltrare dal 1° gennaio 2022.

Che cos’è l’Assegno Unico 2022

L’assegno unico e universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico che viene attribuito a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al 21º anno di età. L’importo varia in base all’ISEE della famiglia e all’età dei figli a carico. E’definito “unico” perché unifica e sostituisce una serie di misure a sostegno delle famiglie, e “universale” in quanto viene attribuito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia.

L’Inps, attraverso la Circolare n. 23 del 09 febbraio 2022, ha fornito tutte le istruzioni e i chiarimenti sulla misura, inoltre, con il Comunicato del 22 febbraio 2022 ha fornito ulteriori precisazioni sul pagamento del beneficio.

Vediamo in dettaglio a chi spetta, l’importo e ogni altra cosa utile da sapere.

Assegno Unico a chi spetta

L’assegno unico figli spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e senza limiti di reddito. In particolare spetta alle famiglie:

  • per ogni figlio minorenne a carico e per i nuovi nati, a decorrere dal 7° mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento dei 21 anni, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
    • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, un corso di laurea, ovvero frequenti o sia iscritto a:
      • licei, istituti tecnici, istituti professionali di durata quinquennale per il conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;
      • percorsi di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico;
      • percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF ;
      • Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF;
      • corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale;
  • per ogni figlio con disabilità a carico per cui non sono previsti limiti di età.

Assegno Unico, altri requisiti di cittadinanza e residenza

Chi vuole chiedere l’assegno unico figli deve inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • che sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;

sia residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, sia stato residente in Italia almeno 2 anni anche non continuativi;

ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Assegno Unico, gli Importi

L’importo è variabile e viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare richiedente e all’età dei figli a carico. Inoltre sono previste delle maggiorazioni per casi specifici.

Per figlio minorenne:

importo da 175 euro a 50 euro al mese per un ISEE inferiore a 15000 euro, se il reddito è superiore fono ad arrivare a 40.000 euro l’assegno si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 50 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro

Per ciascun figlio maggiorenne fino a 21 anni:

importo da 85 euro a 25 euro al mese.
In questo caso le 85 euro vengono percepito a fronte di un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro.

Se invece l’ISEE è superiore sino a 40.000, l’assegno diminuisce fino ad arrivare al minimo di 25 euro.

ASSEGNO UNICO 2022 TABELLE ISEE

Nel decreto Decreto Legislativo 21 dicembre 2021, n. 230Assegni sono indicate anche le tabelle nei dettagli che adesso elenchiamo:

  • tabella A (Pdf 881 Kb) per i nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore;
  • tabella B (Pdf 1 Mb) per i nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore;
  • tabella C (Pdf 44 Kb) indica il valore mensile per le detrazioni fruite da genitori entrambi con reddito e con figli a carico;
  • tabella D (Pdf 44 kb) indica il valore medio delle detrazioni fruite per figli a carico.

MAGGIORAZIONE CON PIÙ DI 2 FIGLI

Dopo 2 figli, dal terzo in poi la maggiorazione passa da 85 euro a 15 euro al mese.
L’importo pieno si percepisce a fronte di un ISEE di ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Quando ci troviamo ad avere un ISEE superiore a 15000, l’assegno si riduce fino ad arrivare a un valore di 15 euro a fronte di reddito di 40000 euro, quando si supera detta cifra l’importo rimane di 15 euro.

Assegno Unico, maggiorazione per i figli disabili

Se nel nucleo familiare ci sono figli disabili minorenni è prevista la maggiorazione in funzione della disabilità:

  • 105 euro mensili in caso di non autosufficienza;
  • 95 euro mensili in caso di disabilità grave;
  • 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Quando il disabile è maggiorenne fino al compimento del ventunesimo anno di età è prevista la maggiorazione dell’importo pari a 50 euro mensili.

Per figlio con disabilità a carico di età pari o superiore a 21 anni è previsto un importo di 85 euro mensili a fronte di un ISEE pari o inferiore a15.000 euro.

Quando ci troviamo difronte a un ISEE superiore, l’assegno si riduce fino a raggiungere un valore di 25 euro in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro.

Per un ISEE superiore a 40.000 euro l’importo rimane costante.

ALTRI CASI DI MAGGIORAZIONE

Il decreto prevede che in caso che una madre abbia meno di 21 anni è prevista la maggiorazione di 20 euro mensili per ciascun figlio e se i due genitori abbiano il reddito da lavoro, per ogni figlio minorenne l’importo è di 30 euro mensili sempre con un ISEE inferiore a 15.000 euro.

Quando l’ISEE è superiore a 15000 euro la cifra si riduce gradualmente fino ad annullarsi in corrispondenza di un ISEE pari a 40.000 euro.

Quando nel nucleo familiare ci sono 4 figli la maggiorazione forfettaria è di 100 euro mensili.

CALCOLO DELLA MAGGIORAZIONE DEI PRIMI 3 ANNI

  1. a) se nel nucleo familiare si sono entrambi genitori, si intende anche se separati o divorziati anche se non conviventi, il valore dell’assegno per il nucleo familiare determinato sulla base alla Tabella A allegata al decreto;
    b) se il nucleo familiare è composto da un solo genitore, il valore dell’assegno per il nucleo familiare si fa riferimento alla Tabella B allegata al decreto.
  2. c) nel caso che i due genitori abbiano entrambi un reddito superiore a 2.840,51 euro annui, la il valore dell’assegno è riportato nella Tabella C
    allegata al decreto.
    d) nei casi diversi da quelli alla lettera a, l’importo della detrazione per i figli determinato per il solo richiedente sulla base della Tabella D allegata al decreto.

Le tabelle A,B,C,D, devono essere consultate facendo riferimento anche a:

  • i figli componenti del nucleo familiare del richiedente;
  • l’indicatore della situazione reddituale, valido ai fini ISEE, per le Tabelle A e B e il reddito del genitore risultante dalla dichiarazione sostitutiva unica valida ai fini del calcolo dell’ISEE per le Tabelle C e D.

La maggiorazione mensile dell’assegno universale spetta:
a) per l’intero, nell’anno 2022, a decorrere dal 1° marzo 2022;
b) per un importo pari a 2/3, nell’anno 2023;
c) per un importo pari a 1/3 nell’anno 2024 e per i mesi di gennaio e febbraio nell’anno 2025.

ADEGUAMENTO DEGLI IMPORTI

Gli importi dell’assegno vengono adeguati annualmente in funzione del Modello ISEE dell’anno precedente.

TABELLE ASSEGNO UNICO 2022

Gli importi degli assegni cambiano a secondo del numero di figli e un ISEE fino a15.000 euro:

  • 175 euro al mese con un figlio;
  • 350 euro al mese con 2 figli;
  • 610 euro al mese con 3 figli;
  • 970 euro al mese con 4 figli;
  • 1.090 euro al mese ma solo se i due genitori lavorano.

Se invece l’ISEE è superiore a 40.000 euro si percepisce:

  •  50 euro al mese con un figlio;
  • 100 euro al mese con 2 figli;
  • 165 euro al mese con 3 figli;
  • 330 euro al mese con 4 figli.

In questo caso si deve sommare i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni, mentre non c’è la maggiorazione per i genitori lavoratori.

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