Bonus Verde 2022, Requisiti, Domanda e Importo Detrazioni 

È un Bonus che possono accedere i cittadini che vogliono fare il rifacimento dei giardini privati, detto incentivo può essere richiesto fino al 31 dicembre del 2022 per una cifra massima di 1800 euro senza dover inviare il modello ISEE, l’importo si deve chiedere attraverso il modello 730 in detrazione alle tasse dovute allo stato.

BONUS VERDE 2022 IMPORTO MAX IN DETRAZIONE

La spesa massima che si può effettuare per il rifacimento dei giardini pertinenti su abitazioni private è di euro 5000, applicando la detrazione Irpef del 36% si ottiene in restituzione una cifra massima di euro 1800.

BONUS VERDE 2022 LAVORI AMMESSI

Una volta ottenuto il Bonus si possono iniziare i lavori nelle aree verdi private a proprie avendo cura di non effettuale quelli non previsti.

I lavori che prevedono il rimborso sono:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, recinzioni o pertinenze, realizzazione di pozzi e di impianti d’irrigazione;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • spese di manutenzione e di progettazione, solo se connesse all’esecuzione dei due tipi di interventi precedentemente citati.

Se per esempio se si effettuano lavori per un massimo 5000 euro, al termine si conservano agli atti le fatture dei fornitori, le ricevute dei pagamenti, e in fase di dichiarazione dei redditi (mod. 730) si richiede il rimborso del 36% della cifra spesa.

Il rimborso pari a euro 1800 sarà rimborsato dall’Agenzia dello Stato in 10 anni di pari rate per ogni unità abitativa. Si specifica che il beneficio non può essere richiesto per uffici, negozi e tutti gli immobili che non sono classificati uso abitativo.

CHI PUO’ RICHIEDERE IL BONUS VERDE 2022

Possono RICHIEDERE IL Bonus verde i seguenti cittadini:

  • proprietari dell’immobile;
  • titolari di nuda proprietà;
  • chi ha l’usufrutto;
  • persone che hanno l’immobile in comodato d’uso;
  • inquilini in affitto;
  • case popolari;
  • condomini, enti pubblici o privati che corrispondono l’Ires.

Si chiarisce che il Bonus viene concesso solo all’abitazione in dove vengono effettuati i lavori, In caso di vendita dell’abitazione per cui è stato percepito il Bonus Verde 2022, la detrazione non utilizzata in parte o del tutto viene goduta dal nuovo proprietario. Nel caso di decesso dell’avente diritto il godimento del beneficio fiscale viene trasmesso all’erede dell’immobile.

CONDOMINI BONUS VERDE 2022

Il Governo non ha trascurato i Condomini per il beneficio del Bonus Verde 2022 di fatti tutte le parti esterne dei fabbricati condominiali per una spesa massima di euro 5000 per ogni unità immobiliari a uso abitativo.
Il beneficio viene concesso solo se il Condominio risulta in regola con i versamenti delle tasse in dichiarazione dei redditi sempre il sistema di rimborso in 10 anni in uguali rate.
Vengono riconosciuti solo gli interventi ai giardini che comportano innovazione o modifiche mentre se si fanno lavori in economia ( solo con l’acquisto di materiali e manutenzione ordinaria) il beneficio non viene riconosciuto.

LAVORI CHE RIENTRANO NEL BONUS 

  • riqualificazione prati;
  • realizzazione pozzi;
  • realizzazione impianti d’irrigazione;
  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliare, recinzioni o pertinenze;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili;
  • grandi potature;
  • spese di progettazione sui lavori effettuati successivamente e appartenenti alle precedenti categorie.

Dalle detrazioni non vengono presi in considerazione la manutenzione ordinaria e l’acquisto di attrezzature per le aree verdi.

PAGAMENTI

Gli unici pagamenti ammessi per beneficiare del bonus verde 2022 sono quelli tracciabili (carte di credito, assegni non trasferibili, bancomat, bonifico bancario o postale. Le ricevute dei pagamenti devono essere sempre disponibili in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

MODALITA’ PER OTTENERE IL BONUS VERDE 2022

Per accedere al beneficio del bonus verde 2022 il richiedente deve necessariamente utilizzare ditte registrate all’albo artigianale e che a fine lavori forniscano la documentazione e fatture necessarie alla presentazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Altra documentazione obbligatoria da presentare è l’autocertificazione indicando somma totale delle spese portate in detrazione e dichiarando che sono state emessa tutta la documentazione prevista dalla legge.

Le spese sostenute devono essere indicate nel quadro “E” del modello 730 dell’anno in cui sono state sostenute, con il codice “12”.

L’Agenzia delle Entrate appena riceve la documentazione attraverso la dichiarazione dei redditi effettuerà i controlli per verificare che tutta la pratica sia stata istruita correttamente seconde le indicazioni riportate sul portale governativo.

In questo caso per usufruire del rimborso si deve solo richiedere lo sgravio diretto dell’imponibile Irpef (NO cedere il credito, NO richiedere lo sconto diretto).

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA RICHIESTA BONUS VERDE 2022

I documenti da allegare alla pratica si possono presentare servendosi di un commercialista, consulente fiscale o un CAF autorizzato:

  • fatture o ricevute con codice fiscale del beneficiario della detrazione e descrizione dettagliata dell’intervento effettuato;
  • autocertificazione in cui si attesta che le spese non hanno superato il limite massimo di 5.000 euro previsto della detrazione;
  • documentazione dell’avvenuto pagamento delle spese con mezzi tracciabili;

Può verificarsi che un condominio non abbia il codice fiscale oppure le abitazioni siano inferiori a nr. 8, l’amministratore deve presentare la dichiarazione dove viene riportato che tutti gli adempimenti previsti dalla legge sono stati rispettati insieme ai dati catastali delle singole unità immobiliari.

MODALITA’ INOLTRO BONIFICO PER IL BONUS VERDE 2022

Nelle indicazioni del bando non sono specificate sufficienti informazioni a riguardo del pagamento a mezzo bonifico o altro sistema tracciabile, nella  circolare n.13 del 19 maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha sottolineato che in caso di bonifico nelle note devono essere indicate le seguenti motivazioni:

  • la causale del versamento dalla quale si evince il pagamento effettuato per gli interventi di recupero del patrimonio verde che danno diritto alla detrazione;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione che può essere anche diverso dall’ordinante il bonifico;
  • numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato effettuato il bonifico.

Nel caso in cui il richiedente del Bonus Verde 2022 dimenticasse di apporre le motivazioni, successivamente può rimediare fornendo un atto notorio rilasciato dall’impresa che eseguito i lavori. Precisamente la ditta deve indicare la sommo percepita dal committente dei lavori e inserisca nei canali informatici dell’Agenzia Entrate attraverso un consulente fiscale, commercialista o CAF nella fase della dichiarazione dei redditi.

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